Storia | Geografia | Economia | Società
Hermon Berihu, 2005 | Mendrisio, TI
Il presente lavoro si propone di esaminare l’efficacia delle misure di giustizia transizionale implementate dall’Argentina in seguito alla dittatura instauratasi dal 1976 al 1983. L’analisi si concentrerà, in particolare, sul fenomeno dei desaparecidos assunto come caso di studio emblematico. L’obiettivo è valutare l’impatto delle politiche di riparazione e di giustizia implementate a seguito di una transizione politica, generalmente da un regime autoritario verso una società basata sullo stato di diritto.
Questo tema riveste un’importanza cruciale in quanto tratta le sfide e gli ostacoli legali legati al ristabilimento della democrazia e alla guarigione della nazione da un trauma causato dai crimini di lesa umanità.
Argomento
Quando una nazione attraversa un periodo storico caratterizzato da una costante violazione dei diritti umani, deve successivamente attuare una serie di misure e strategie che permettano di punire i responsabili di tali crimini e restituire giustizia alle vittime.
La scelta di affrontare il tema della giustizia di transizione, scegliendo come caso di studio l’Argentina e il fenomeno dei desaparecidos è motivata dall’importanza che riveste il tema e dalla sua rilevanza storica. Infatti, tale tema è attuale visto il panorama globale caratterizzato dalla presenza di costanti conflitti, i quali comprendono la violazione dei diritti umani.
La scelta dell’Argentina e dei desaparecidos come caso emblematico invece, è motivata dalla volontà di comprendere come una società che ha visto la violazione dei diritti fondamentali, sia in grado di affrontare il trauma collettivo attraverso un processo di giustizia e di memoria.
Da tali considerazioni nasce la domanda di ricerca del seguente progetto: «Le misure di giustizia di transizione attuate in Argentina dopo la fine della dittatura militare (1976-1983), sono state in grado di garantire giustizia ai desaparecidos?».
Metodologia
Per la realizzazione del progetto saranno utilizzate fonti autorevoli, tra cui articoli e saggi, inoltre saranno presenti interventi e rapporti scritti dai principali esperti del settore (come Marcos Novaro, Loris Zanatta e Horacio Verbitsky) al fine di garantire una ricca e approfondita ricerca.
Sarà presente la testimonianza diretta di un ex detenuto politico del regime di Jorge Rafael Videla, ovvero Sergio Ferrari. Attraverso i suoi racconti sarà possibile comprendere a fondo i danni inflitti dal regime nei confronti dei civili (perlopiù oppositori politici) dal punto di vista psico-fisico.
Risultati
Attraverso un’analisi storica, giuridica e sociale, è emersa una complessità che va oltre la semplice risposta binaria. Il primo capitolo ha evidenziato come l’instabilità politica ed economica in Argentina abbia creato le condizioni per l’ascesa della dittatura militare.
Nel secondo capitolo si è esplorato il concetto di giustizia di transizione e le sue diverse forme: retributiva e riparativa. Le sfide emerse sono una serie di leggi che non hanno garantito un processo ai responsabili dei crimini compiuti durante dittatura.
Il terzo capitolo si è focalizzato sulle misure implementate dall’Argentina per affrontare il dramma dei desaparecidos, come la creazione della Giornata della Memoria e del Museo Esma, inoltre spicca il notevole lavoro delle «Madres e Abuelas de Plaza de Mayo», le quale hanno lottato per la promozione di politiche di giustizia e riparazione.
Discussione
Alla luce dell’analisi svolta è possibile fornire una risposta alla domanda di ricerca iniziale. Il percorso di giustizia di transizione intrapreso e le misure adottate, hanno reso il caso dell’Argentina esemplare. Infatti, nessun altro paese dell’America Latina ha intrapreso un lavoro di memoria collettiva di tale portata.
Tuttavia, il percorso verso la giustizia non è stato lineare ma tortuoso e caratterizzato da passi avanti e indietro.
In questo contesto, emerge il ruolo fondamentale della donna (dalle sorelle sino alle nonne), figura essenziale che ha cambiato drasticamente le sorti della società argentina con l’immenso lavoro per la memoria, giustizia e verità.
Conclusioni
Tutte le misure di giustizia di transizione implementate sono state efficaci per restituire dignità e una parte di giustizia alle vittime e ai famigliari, tuttavia tali strategie non possono restituire le vite spezzate dalla brutalità della dittatura militare. La giustizia in questi casi è parziale, e perlopiù simbolica.
D’altro canto, il popolo argentino e le organizzazioni per i diritti umani hanno svolto un ruolo cruciale e necessario per ricordare le vittime della dittatura e per ristabilire un senso di giustizia.
Valutazione del lavoro espressa dall’esperta
Lisa Fornara
Il lavoro di ricerca, svolto con un approccio interdisciplinare tra diritto, storia e scienze politiche, analizza le misure di giustizia riparativa adottate in Argentina dopo la caduta della dittatura di Videla. Il percorso di riconoscimento delle ingiustizie, in particolare attraverso il drammatico caso dei desaparecidos, è ricostruito tramite fonti primarie e secondarie, tra cui testimonianze, articoli e saggi. Il candidato dimostra un forte senso di giustizia, interrogandosi sull’efficacia di tali misure e, pur riconoscendone il valore e la necessità, ne sottolinea i limiti.
Menzione:
Argento
Scuola cantonale di commercio, Bellinzona
Docente: Manuela Biondi
